Qualcuno, medico, parente o amico vi ha suggerito di rivolgervi ad uno
psicologo?
Al momento verrete colti sicuramente da una serie di domande e di pensieri
che vi attraverseranno la testa, come per esempio:
non sono mica matto….andare da uno “strizzacervelli”….cosa può
fare lui per me che non abbia già fatto io….cosa me ne faccio dei suoi
“consigli”….quello ti intrappola e ne diventi dipendente; ecc
Numerose persone ancora oggi non sono completamene libere dai pregiudizi,
oppure non sono sufficientemente informate. Alcuni hanno paura del dissenso
della famiglia o di venir “segnati” nel gruppo di amici.
I problemi psicologici si sviluppano generalmente in un lungo periodo di
tempo. Se nel corso degli anni si sono accumulate forti emozioni di paura o
tristezza inespressa, potrebbe darsi che un giorno inaspettatamente queste
fuoriescano. Oppure l’entità dello stress può essere troppo elevata, la
mente ed il corpo non partecipano più al gioco, non cooperano più in
maniera adeguata.
Lo stress psicologico per esempio, derivante da contrasti con i colleghi,
da difficoltà familiari, l’abbandono da parte di una persona cara, il
divorzio, la morte, un cambiamento di lavoro, il trasferimento in un altra
casa, fino a traumi psicologici quali un incidente, una violenza. Ci possono
inoltre essere eventi fondamentali della vita che vi hanno colto impreparati
e che possono essere all’origine di tutto, anche se fosse solo un
sentimento di impotenza o l’angoscia per una richiesta eccessiva
d’aiuto.
Qualche volta è il corpo a richiamare l’attenzione per comunicare che
sussistono dei disagi. Ci si può sentire fisicamente malati o avere dei
dolori, senza che vi sia una patologia vera e propria relativa ai disturbi.
In questi casi può accadere che si decida che qualcosa deve cambiare
negli atteggiamenti o modi di vivere e quindi, messo da parte l’orgoglio
(…brutto male…) si decide di chiedere aiuto, finalmente.
I risultati dell’intervento psicologica dipendono da molti fattori,
quali:
- il disturbo/problema del paziente
- la personalità del paziente
- il momento della richiesta di aiuto
- l’orientamento terapeutico del professionista
- la personalità del professionista
- le capacità del professionista
- ecc.
Pertanto è utile prima di affidare la propria vita ad una persona di fare
le debite valutazioni, verifiche e confronti. La psicoterapia può essere
praticata solo da persone adeguatamente specializzate ed autorizzate.
FACCIAMO UN PO’ DI
CHIAREZZA ?
PSICHIATRA:
Persona laureata in medicina (medico), con specializzazione in
psichiatria.
Lo psichiatra, che è di formazione “organicista”, che cioè cura gli
organi ammalati, utilizza per la cura dei disagi umani prevalentemente gli
psicofarmaci.
PSICOLOGO:
Persona laureata in psicologia; può essere ad indirizzo clinico oppure
del lavoro.
Lo psicologo clinico, che è di formazione ”umanistica”, che cioè
considera la persona come una totalità mente-corpo, usa metodologie
psicoterapeutiche per superare i disagi umani.
Non è autorizzato a prescrivere farmaci o psicofarmaci, tantomeno vi è
orientato.
PSICOTERAPEUTA:
Psicologo, psichiatra o medico che ha frequentato, post-laurea, adeguate
scuole di specializzazione in psicoterapia e che è quindi autorizzato
all’esercizio della psicoterapia, ed è iscritto all’Albo degli
psicoterapeuti presso l’Ordine di appartenenza.
PSICANALISTA:
Psicologo, psichiatra o medico formatosi specificatamente in scuole di
specializzazione in psicoterapia ad orientamento psicanalitico.
Non essendo il termine “psicanalista” sotto il controllo giuridico, ci
sono individui che si autodefiniscono con questo termine pur non rispondendo
ai requisiti su citati.
Persona, spesso non laureata, adeguatamente formata per la conduzione di
una coppia verso il tentativo della riconciliazione o altrimenti
all’accompagnamento sulla strada della separazione/divorzio.
Avete tutto il diritto di richiedere le relative documentazioni
direttamente alla persona alla quale richiedete la prestazione. Altrimenti
potete avere le informazioni presso i rispettivi Ordini.
Capita spesso che persone esercitino senza le debite specializzazioni ed
autorizzazioni.
MANUALE DI SOPRAVVIVENZA PER PSICOPAZIENTI,
ovvero come evitare le trappole della psichiatria e della psicoterapia. >>>