perché,
quando
modalità
orientamenti
MODALITA'
TERAPEUTICHE
- Quasi tutti gli orientamenti terapeutici prevedono la
possibilità di lavorare con il singolo, coppia o gruppo.
- LA TERAPIA INDIVIDUALE
- Terapia individuale vuol dire che in seduta si è soli con il terapeuta.
Generalmente paziente e terapeuta si siedono uno di fronte all’altro. Una
seduta ha la natura d’un dialogo rilassante.
- Un requisito particolarmente importante è la sincerità. Il terapeuta è
interessato dal punto di vista professionale al vostro processo di
miglioramento. Il terapeuta considera i modi di vedere, la vita e
l’ambiente del paziente senza giudicare, ma sostenendolo ed appoggiandolo.
- Il decorso della seduta dipende poi quasi esclusivamente
dall’orientamento terapeutico. Sarà improntato sull’ascolto più o meno
passivo e sull’elaborazione delle emozioni e ricordi del passato in certi
casi, mentre in altri potrà esserci uno scambio più attivo e concreto, e
rivolto al presente o al futuro, in relazione al disagio specifico
presentato.
LA TERAPIA DI COPPIA
- Mentre i modelli classici della psicoterapia sostenevano che i disagi
delle coppie e le difficoltà fossero un disturbo dell’espressione
comportamentale dell’individuo, la cui formazione risale alla prima
infanzia, la terapia di coppia attualmente identifica quei disturbi come
difficoltà nel sistema relazionale.
- Poiché le relazioni sono valutate e trattate al meglio quando entrambi i
coniugi sono presenti, la terapia di coppia è un processo che li coinvolge
entrambi.
- La terapia di coppia non ha alcun effetto, se solo un coniuge è
“malato” (portatore sintomatico), poiché “l’opinione dominante”
sostiene che la sintomatologia è mantenuta da entrambi i coniugi che
svolgono un ruolo-gioco inconsapevole.
- Al centro delle discussioni sulla coppia stanno le modalità di
comunicazione, di comportamento e di reazione dei coniugi uno nei confronti
dell’altro. E’ di notevole importanza scoprire quali modalità di
reazione nel conflitto sono imputabili a vecchie esperienze o a convivenze
passate che hanno lasciato il segno. Parte del lavoro consiste
nell’indurre la coppia a ricostituire uno scambio reciproco, una sessualità
animata, attiva e costruttiva, e che la collaborazione e la condotta dei
coniugi proceda di pari passo. Le vecchie offese devono essere discusse e
solo così un processo di riconciliazione può essere avviato.
- Alla presenza di entrambe i coniugi viene rielaborato il meccanismo delle
loro interazioni. Entrambi imparano in modo costruttivo ad evitare di
ricadere nei meccanismi disfunzionanti. I coniugi apprendono che un
particolare comportamento di uno dei partner non deve necessariamente essere
subito seguito dalle reazioni dell’altro.
- In questo tipo di terapia viene accuratamente evitato di attribuire la
responsabilità del disturbo a uno dei partecipanti. La terapia di copia
presuppone che i coniugi abbiano interesse alla conservazione del rapporto.
- Qualora il terapeuta si rendesse conto che la collaborazione della coppia
è logorata non solo da un problema relazionale, ma anche da un problema
personale di uno dei coniugi, egli può suggerire una terapia individuale.
- Nella terapia di coppia i coniugi (partner) sono compresenti.
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TERAPIA SESSUALE
- CONSULTO DI COPPIA
CONSULENZA MATRIMONIALE MEDIAZIONE MATRIMONIALE
- Spesso durante il processo di separazione, viene avvertito da uno solo dei
partner l’impulso di chiedere aiuto e consiglio.
- Questa richiesta rappresenta quasi sempre la ricerca di una via per
salvare la relazione. In tutti i casi c’è sempre una reale possibilità
di ricominciare. Il passo più importante è che sussista la partecipazione
di entrambi e che tutti e due cerchino l’opportunità e la possibilità di
ricominciare.
- Il rifiuto della ricerca di un’opportunità è quasi sempre indicatore
di desiderio di un effettivo distacco. La relazione può funzionare solo
quando vengono trovati dei compromessi. In ogni caso sono i problemi della
coppia che devono essere chiariti, e non quelli individuali.
- Né il denaro, la gloria o il potere, possono compensare il fallimento di
un matrimonio. E’ quasi sempre messa in questione la vita di troppi, prima
di tutto i bambini, ma anche la parentela e gli amici. Troppo spesso
purtroppo i bambini vengono usati come merce di scambio, ricatto o vendetta.
- Nessuno scioglie un matrimonio spensieratamente. Quasi sempre il processo
di separazione dura molto a lungo e ci sono sempre molti tentativi da
effettuare; la partita è aperta finché la separazione diviene definitiva.
In questa fase il dolore si fa più acuto, ma anche qui vi sono delle
modalità affinché le separazioni siano meno distruttive.
- LA TERAPIA FAMILIARE
- Le terapie familiari hanno sviluppato un ampio repertorio di tecniche,
dove l’individuo o il “paziente designato” non si trova nel punto
centrale del trattamento, ma bensì vengono alternativamente coinvolti tutti
i membri della famiglia.
- Ogni famiglia ha sviluppato le proprie modalità di comunicazione e di
relazione. Le sue caratteristiche vengono coniate attraverso determinate
modalità di comportamento, attraverso le particolarità dei suoi membri, e
attraverso la società nella quale vive.
- Conformemente ai più diversi concetti teorici il terapeuta dirige la sua
attenzione sulla comunicazione o sulle dinamiche relazionali nella famiglia
oppure ne analizza le emozioni favorendo la crescita e lo sviluppo di uno o
più membri, affinché i rapporti possano evolversi in modalità più
funzionali ed equilibrate.
- Ogni famiglia ha particolari norme e speciali metodi che regolano il suo
equilibrio, il cui andamento è continuamente minacciato da fattori quali:
l’influsso dell’ambiente esterno, i cambiamenti o eventi naturali come
per esempio la nascita di un bambino o la morte di un parente.
- L’intero nucleo o i singoli membri devono essere istruiti e gestiti in
modo da permettere loro di arrestare le continue provocazioni che minano
l’equilibrio. Spesso entrano in scena veri e propri disturbi patologici
quali per esempio abusi o deficit emozionali: la famiglia diventa
“malata”.
- Nella terapia viene cercato con tutti i membri il motivo che ha causato il
“disturbo” e vengono poi studiate adeguate modalità di comportamento
da suggerire alla famiglia, affinché in condizioni di stress o di disagio
essa possa sempre venirne fuori e reagire al meglio.
- In questa modalità, alla seduta partecipa tutta la famiglia.
- LA TERAPIA DI GRUPPO
- A seconda dell’orientamento teorico del terapeuta la sua attenzione si
concentrerà sugli aspetti comunicativo-relazionali oppure su quelli
emotivo-percettivi dei partecipanti.
- Il gruppo viene considerato come “situazione sociale” nella quale gli
individui si esprimono. Ogni membro può quindi sperimentare e percepire le
sue difficoltà ed i suoi conflitti, come pure quelli degli altri, nei quali
si può rispecchiare e/o identificare. Così possono essere elaborate paure
e resistenze, e si possono eventualmente riconoscere cause inconsce che
determinano azioni, reazioni e comportamenti, propri e altrui.
- Altri approcci potranno invece far emergere gli aspetti comunicativi
inefficaci ed inadeguati o provocatori e generatori di conflitti e di disagi
che rendono l’individuo sofferente e disfunzionante. Queste esperienze
possono aiutare l’individuo al di fuori del gruppo, immesso nella vita di
tutti i giorni, a modellare in modo costruttivo la sua esistenza e le sue
relazioni.
- Al gruppo partecipano di solito individui singoli con patologie e/o
problematiche esistenziali simili.
- I Gruppi di autoaiuto, oggi ahimé molto di
moda, sono invece altamente patologizzanti.
- In questi contesti l’individuo sofferente può soddisfare la sua voglia
di protagonismo, favorendo così l’amplificazione della patologia e la
“competizione” a chi è “più ammalato”.
- OLTRE LE CLASSIFICAZIONI
- Nell’orientamento strategico non vi è una regola fissa sulle modalità:
il terapeuta può decidere, solitamente in accordo con il
paziente/richiedente, come e con chi effettuare la seduta.
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