MANUALE DI SOPRAVVIVENZA PER PSICO-PAZIENTI
G. Nardone, Ponte alle Grazie 1994

COME EVITARE LE TRAPPOLE DELLA PSICHIATRIA E DELLA PSICOTERAPIA


 
DECALOGO COMPORTAMENTALE PER PSICO-PAZIENTI

 
 

Sulla base di quanto esposto dall’autore, un individuo potrebbe trovarsi decisamente in uno stato di confusione e rischierebbe di perdersi nella giungla delle offerte terapeutiche di ogni tipo e genere, da quelle serie a quelle decisamente truffaldine. 
 
E’ stato pertanto redatto un decalogo molto utile e semplice che aiuterà ad evitare di perdere risorse temporali ed economiche. Eccone una sintesi: 
 
1. Evitare di farsi intimidire dal ruolo o da un linguaggio complesso ed incomprensibile dei terapeuti. Rifiutare diagnosi specialistiche incomprensibili e richiedere chiarimenti fino alla completa comprensione del metodo e delle valutazioni. Evitare le etichette patologiche (purtroppo molto gradite alle persone).
 
2. Pretendere che le indicazioni terapeutiche siano chiare e comprensibili. Rifiutare interpretazioni fumose ed indicazioni astruse. 
 
3. Non siate completamente acquiescenti, chiedete chiarimenti sino alla vostra completa soddisfazione. E il terapeuta al vostro servizio, non voi al suo.
 
4. Concordate con il terapeuta i vostri obiettivi. Questo è un modo per inchiodarlo alle sue responsabilità. 
 
5. Esigete previsioni, ovviamente probabilistiche, sulla durata della terapia. Così avrete un riferimento sull'attendibilità del percorso che state facendo.
 
6. Rifiutate i troppi complimenti, così come pure di essere continuamente denigrati. 
 
7. Fate delle valutazioni concrete del vostro stato iniziale e dei cambiamenti ottenuti, e sottoponeteli al vostro terapeuta. Egli sarà costretto a fare altrettanto e a non perdersi nelle sue teorie che gli fanno perdere di vista i lati concreti. 
 
8. Per ogni proposta terapeutica fate una valutazione critica dei costi e benefici previsti, in modo da evitare di sparare col cannone ad un moscerino. Sareste voi in prima persona a farne le spese. 
 
9. Se dopo tre o quattro mesi non si vede alcun miglioramento, cambiate terapia, terapeuta, o entrambi. Se un metodo non produce alcun miglioramento nell’arco di qualche mese bisogna seriamente dubitare della sua efficienza. Una terapia che non funziona, se procrastinata induce peggioramenti.
 
10. E’ opportuno affrontare i propri disturbi con terapie che espongano ai minori rischi e pericoli ed ai minori costi esistenziali; solo se queste non producono risultati passare a metodi più massicci. Tenere a mente il principio che il malato ha il diritto di essere curato nel più breve tempo possibile. Ottenere tanto mediante poco. Tra le varie forme di terapia psicologica e psichiatrica ci sono interventi più o meno impegnativi e rischiosi. E’ decisamente consigliabile iniziare la cura dei propri disturbi prima con quelle cure che se non guariscono perlomeno non danneggiano.

 

 

 


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